Una volta a Londra mentre seguivo un corso di sceneggiatura ci dissero che chi mandava entro un mese un buon trattamento di sceneggiatura poteva vincere un pranzo insieme a Peter Morgan. Un pranzo insieme a Peter Morgan, la grandezza di così tanto pasto ci faceva tremare tutti sulle sedie. Ora che ho visto HEREAFTER, diretto da Clint Eastwood da una sceneggiatura di Peter Morgan non so se mi sono poi persa il pranzo della mia vita. Intendiamoci, Nonno Clint non delude mai. Eastwood, come tutti i grandi registi americani è anzitutto un gran bambino, perciò entrino pure i maestosi effetti speciali per ricostruire l’ingresso di uno tsunami su una spiaggia tailandese, ben vengano le ricostruzioni luminescenti dell’aldilà e soprattutto un buon cast di attori in cui i due Frank e George MacLaren che intepretano Jason e Marcus tengono testa a un bolso Matt Damon, medium suo malgrado e imbranato con le donne, e Cecile de France, brillante giornalista francese che sperimenta la morte, resuscita e perde lavoro, amante e successo per scrivere un libro sull’au-delà. Matt Damon la sera si addormenta ascoltando le parole di Charles
Dickens recitate da Derek Jacobi, ma ogni volta che tocca qualcuno riceve come una scossa a diecimila volt e poi una visione. I due gemelli sono figli di una tossica ma proprio il giorno in cui lei decide di smettere Jason muore investito da un furgone. Arrivano i servizi sociali, perché nei film a Londra arrivano sempre i servizi sociali e si prendono Markus mentre la madre va in rehab. Il fratellino fatica ad accettare la morte del fratello maggiore (di dodici minuti) e cerca un medium. Poi, senza che succeda veramente molto, si ritrovano tutti alla Fiera del Libro di Londra, (really exciting, Sir Morgan), e Jason riesce a parlare con il suo fratellino Markus attraverso Matt che poi finalmente bacia una donna dopo una vita di astinenza. Il miglior momento del film è stato quando, uscendo dalla sala, ho sentito i gemelli Massimiliano e Gianluca De Serio, intelligenti documentaristi, litigare su chi dei due fosse Markus e chi Jason. Perchè quello che succede di qua è molto più importante di quello che succede di là.
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